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© WienTourismus/Christian Stemper
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La Vienna dello scorso inizio secolo era una delle culle della modernità. Anche nell'architettura i costruttori iniziarono a battere nuove strade. Primo fra tutti era Otto Wagner, che fino ad oggi ha definito maggiormente l'immagine di Vienna e preferiva una variante geometrica dello stile Liberty. I suoi edifici sono strutture chiare, per lo più organizzate in modo simmetrico: sobrie e semplici. I più importanti edifici di Wagner a Vienna sono le stazioni, i parapetti e i ponti della ex metropolitana (oggi linee U4 e U6), la Casa delle maioliche e la Musenhaus nella Wienzeile, la Chiesa am Steinhof e la Postsparkasse. Elemento caratteristico dell'architettura in stile Liberty erano le decorazioni. Venivano impiegate soprattutto per gli esterni. Marmo, vetro, piastrelle, applicazioni in metallo, stucchi colorati o dorature impreziosivano gli edifici.
Gli edifici di Otto Wagner, Josef Hoffmann e Adolf Loos ancora oggi caratterizzano l'immagine di Vienna.
Sono presenti anche ornamenti floreali su uno dei più importanti edifici in stile Liberty, la Secessione viennese. Costruito nel 1898 da Joseph Maria Olbrich, è il primo edificio per esposizioni della Mitteleuropa dedicato all'arte moderna. Un altro importante rappresentante dello stile Liberty viennese fu Josef Hoffmann. Le sue ville nel 19° distretto hanno tramandato fino ai nostri giorni l'impronta del predominante stile architettonico dell'epoca.
Contro tutte le decorazioni delle case si espresse Adolf Loos, che propagandava un'architettura prettamente funzionale e in tal modo prese le distanze dallo stile Liberty. La casa Loos in Michaelerplatz è la miglior testimonianza della sua opera: al posto delle decorazioni furono impiegati, sia all'esterno sia all'interno, materiali pregiati. La "casa senza sopracciglia" (perché priva delle cornici alle finestre, all'epoca consuete) fu uno shock per i cittadini di Vienna abituati all'Historismus e per l'imperatore Francesco Giuseppe, che poteva vedere l'edificio dal palazzo imperiale (l'Hofburg) e lo detestava.
La Prima Guerra Mondiale e la caduta della monarchia nel 1918 sancirono anche la fine dello stile Liberty viennese. L'edilizia sociale della Vienna rossa ha caratterizzato l'architettura viennese nel periodo tra le due guerre.
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