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© Bildrecht, Wien 2021 Foto: Aslan Kudrnofsky/MAK

Wurm al castello

Negli ambienti storici del Geymüllerschlössel, contornate da arredi sfarzosi hanno fatto il loro ingresso deformi creazioni in argilla. Il gioiello del Biedermeier nel quartiere Pötzleinsdorf del distretto Vienna-Währing, la sede esterna del MAK – Museo di Arti Applicate di Vienna, si presta a fare da palcoscenico, ancora fino a dicembre, per la nuova serie di sculture di Erwin Wurm. La mostra "Dissolution" (ovvero dissoluzione o disfacimento) presenta per la prima volta in un contesto museale le sculture in argilla create dall’artista austriaco tra il 2018 e il 2020.

Parti anatomiche nell’ambiente Biedermeier

L’ambiente Biedermeier e gli oggetti in mostra offrono ai visitatori un affascinante contrasto. Le sculture esposte sono una ventina. Sono corpi deformati fino all’astrazione, dai quali spuntano, invece, singole parti anatomiche ben riconoscibili: dita, labbra, orecchi, nasi. Il processo creativo da cui scaturiscono questi lavori dura diversi mesi, in quanto gli oggetti devono avere il tempo di asciugarsi prima di passare alla fase di cottura e vetrinatura. Altre sculture di Wurm, ma in marmo di Carrara, si possono ammirare nel parco del Geymüllerschlössel.

Erwin Wurm. Dissolution

8/5-5/12/2021

Geymüllerschlössel

Pötzleinsdorfer Straße 102
1180 Vienna
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