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Un percorso di introspezione profonda

Londra, autunno 1938. Furono Stefan Zweig ed Edward James a promuovere il primo e unico incontro tra le due leggende: lo psicanalista fuggito da Vienna Sigmund Freud (1856-1939) e il pittore spagnolo Salvador Dalí (1904-1989). Un incontro che lasciò tracce profonde nella storia dell’arte. Dalí, precursore del Surrealismo nonché fervente ammiratore di Freud, aveva iniziato a studiarne gli scritti già dall’inizio degli anni ‘20. Profondamente colpito dalle sue teorie dell’inconscio, Dalí prese sempre di più a confrontarsi con la poetica del Surrealismo e in seguito sviluppò un linguaggio formale nuovo e inconfondibile che rese celebre l’artista e la sua opera in tutto il mondo. Dalí traeva continuamente ispirazione dai suoi incontri: oltre a Freud, alcune delle sue muse furono anche il poeta Federico García Lorca, il regista Luis Buñuel, l’istologo e premio Nobel Santiago Ramón y Cajal. L’artista inoltre approfondì in chiave psicoanalitica le sue esperienze giovanili e trasferì nella sua arte le conoscenze acquisite.

L’inconscio vissuto coscientemente

La mostra "Dalí - Freud. Un’ossessione" celebra l’incontro tra il Surrealismo e la psicoanalisi, due delle correnti più importanti del XX secolo. Il tratto tipico di entrambe? Il ruolo centrale che in esse assumono l’inconscio e il sogno. Nel Belvedere Inferiore sono esposte circa 100 opere del grande maestro surrealista: dipinti, sculture, ma anche lettere, riviste, fotografie, film e libri che testimoniano l’influenza di Freud sulla produzione artistica di Dalí. Vengono presentate anche nuove acquisizioni della ricerca che dimostrano come l’arte surrealista abbia colto il nesso tra la psiche e la fisiologia del tessuto nervoso e gli abbia dato rappresentazione.

Un inizio spettacolare per l’anno artistico 2022

La mostra era pianificata già per l’autunno 2020, prima che la pandemia scombussolasse il programma. Ora, la prima mostra nel rinnovato Belvedere inferiore segna l’inizio di un anno artistico viennese pieno di eventi da non perdere. In seguito a una ristrutturazione generale, l’antica residenza estiva del Principe Eugen sul Rennweg - un’imponente costruzione nel complesso barocco del castello Belvedere - apre nuovamente le sue magnifiche porte alle visitatrici e ai visitatori del museo. Completato nel 1716, l’edificio con le sue meravigliose sale è stato adeguato ai più recenti standard museali internazionali. L’offerta gastronomica, il risanamento strutturale nonché il miglioramento dell’accessibilità e della tecnologia garantiscono un’esperienza museale di altissimo livello. 

Dalí - Freud. Un’ossessione

1/2 - 29/5/2022

Belvedere inferiore, Orangerie

Rennweg 6
1030 Vienna
  • Orari di apertura

    • Closed until further notice due to construction work.

  • Accessibilità

    • Ingresso principale
      • (90 cm largo)
        Rennweg 6
      • Rampa 600 cm lungo , 200 cm alto
    • Ulteriori informazioni
      • Ammessi i cani guida per non vedenti
      • WC per disabili accessibili senza barriere architettoniche.
    • Offerte speciali per persone disabili

      Guided tours for groups in Austrian sign language and for the visually impaired (tactile tours).
 Reduced admission for persons with special needs and their escorts.

    • Note

      Lower Belvedere Shop & Orangerie: no steps

      Orangery entrance: wheelchair access via link corridor from Lower Belvedere to the Orangery, 2 single, paned doors (each 131 cm wide). Wheelchair-accessible restroom in the Orangery.

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