Nina Saurugg
© Karolina Miernik

Impulsi di danza

Com’è che si diviene una workshopaholic di ImPulsTanz?

Partecipi una volta e già sei contagiato dal virus. Chi è portato per la danza si ritrova subito dentro. Ai principianti consiglio di iniziare con i corsi basic. Tra l’altro questa è una cosa che molti miei amici non sanno, credono infatti che ImPulsTanz si rivolga solamente ai professionisti.

L’offerta prevede 250 workshop. Quali sono i tuoi preferiti?

Il workshop che preferisco e al quale partecipo più spesso è Contemporary Jazz, con Salim Gauwloos ad esempio. Mi piace anche lo street jazz. Una volta mi sono iscritta a FemFunk con Jermaine Browne, si tratta di uno stile di danza molto femminile, che trovo veramente cool. Ti fa sentire sicura di te stessa. Ci si sente veramente donna. Abbiamo anche ballato in scarpe col tacco. 

Danza e lacrime: sei mai giunta ai tuoi limiti?

Non sono una ballerina professionista, ma partecipo anche ad advanced workshop. Quando accanto a me una ballerina dell’Opera di Stato fa tranquillamente tre piroette una dopo l’altra, posso fare solo finta di riuscire a farne almeno due. Ma mi diverto un sacco!

Ai miei limiti sono giunta fisicamente: ho le ginocchia sbucciate, le vesciche sulle dita dei piedi, lividi ovunque e tutto mi fa male. Il mio compagno mi chiede “Ma chi te la fa fare?”. Poi mi guarda in viso e vede che sono raggiante di gioia.

Chi partecipa ai workshop?

Si incontrano le persone più diverse. In una street jazz class i partecipanti si muovono in modo molto cool e tutto è molto stylish. Poi vieni a sapere che la tua vicina è avvocato e di solito quando va a lavorare si mette un tailleur. Ma al festival ImPulsTanz sono tutti uguali: giovani, meno giovani, ballerini professionisti e principianti. Una comunità veramente simpatica.

Cosa succede nella testa e nel corpo mentre si balla?

Quando inizio a ballare nessuna telefonata, nessun appuntamento è più importante per me. Sono in un mondo tutto mio. È un po’ come meditare nonostante sia richiesta la massima concentrazione per seguire la coreografia. Ma arriva sempre il momento in cui puoi lasciarti andare. Sei veramente nel qui e ora. Un’esperienza impagabile. 

Intervista: Susanna Burger

ImPulsTanz.com
ninasaurugg.com

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