Cinque uomini in abito da lavoro bianco in piedi dietro a un’auto cappottata.
© Stephan Glagla

Festival di Vienna 2019

Il festival si apre il 10 maggio con la tradizionale festa d’inaugurazione sulla piazza davanti al Municipio, un open air gratuito che richiama sempre migliaia di spettatori e viene trasmesso dalle TV di tutto il mondo. Dall’11 maggio si potrà assistere, in 27 luoghi diversi, ai lavori più recenti di 430 artisti provenienti da 19 paesi. Il primo ad esibirsi sarà l’argentino Mariano Pensotti con la novela “Diamante”, presentata nel palazzetto del ghiaccio Donaustadt, che dura ben cinque ore e mezzo.

La diva del cinema Isabelle Huppert ospite del festival

Il belga Christophe Slagmuylder è il nuovo sovrintendente del Festival di Vienna. Con l’assolo "Mary Said What She Said”, egli porta sul palco di Vienna la diva del cinema Isabelle Huppert subito dopo la prima dello spettacolo a Parigi. Altri appuntamenti importanti del festival:

  • “The Scarlet Letter” di Angelica Liddell, ispirata al famoso romanzo “La lettera scarlatta”.
  • Krystian Lupas, interpretando liberamente Franz Kafka, si confronta nel suo “Proces” (che dura cinque ore) con gli abissi della psiche umana, ma anche con le attuali condizioni della Polonia.
  • L’ospite fisso del Festival di Vienna, Romeo Castellucci, presenta la “La vita nuova”, un’opera di grande potenza visiva, ambientata all’interno di un parcheggio coperto.
  • Ersan Mondtag con l’attore Benny Claessens presenta in prima assoluta l’opera “Hass-Triptychon” di Sibylle Berg.
  • Lo svedese Markus Öhrn indaga in “3 Episodes of Life” altrettanti casi di abuso sessuale consumato nell’ambito professionale.
  • Il regista tailandese Apichatpong Weerasethakul presenta il suo primo progetto teatrale “Fever Room”.

Musica, danza e party

Musica e danza si fondono nell’adattamento dei “Concerti Brandeburghesi” di Bach realizzato da Anne Teresa De Keersmaeker. François Chaignauds e Marie-Pierre Brébants reinterpretano le melodie dei canti spirituali di Hildegard von Bingen. Il coreografo e performer Marcelo Evelin nel suo spettacolo “Matadouro” fa roteare instancabilmente otto ballerini sul palco, sulla musica di Franz Schubert suonata dal vivo.

Oltre alla musica dal vivo – anche del musicista elettronico austriaco Fennesz o alla serata liederistica "Suite n°3 Europe" – diverse location del Festival danno di nuovo spazio a dibattiti e workshop. Dopo cinque settimane il Festival di Vienna 2019, come da tradizione, si congederà dal pubblico il 15 giugno nelle Gösserhallen con una notte di festa finale, animata da concerti, performance e DJ.

Festival di Vienna 2019

11/5-16/6/2018, diverse sedi
Programma, informazioni, biglietti: www.festwochen.at

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