Cow Wallpaper [Pink on Yellow], 1966, Reprint, 1994, Serigrafia su carta da parati
© The Andy Warhol Museum, Pittsburgh IA1994.7/Licensed by Bildrecht Wien, 2020

Andy Warhol alla seconda

Andy Warhol riuniva in sé molti contrasti. Da un lato vi è l'artista appariscente e molto teatrale, dall'altro una personalità nascosta, quasi invisibile. Sono proprio questi due lati del suo essere a costituire il fulcro di "Andy Warhol exhibits". La mostra vuole dare uno sguardo oltre la sua immagine pubblica e mettere in luce aspetti finora quasi sconosciuti della sua opera.

Già i suoi primi temi e astrazioni risalenti all'inizio degli anni 50 ripropongono sempre disegni e stampe del corpo maschile, ma anche drag e simboli omoerotici. Si possono ammirare opere della sua prima mostra "Fifteen Drawings Based on the Writings of Truman Capote" (1952), ma anche sculture di carta marmorizzata (1954) inedite. Questi lavori palesano il precoce interesse di Warhol per serie iconografiche chiaramente definite, ma anche il suo confrontarsi con il tema della performance di genere.

Warhol vede le sue opere nel contesto di una presentazione. Non gli importa solo della sua arte in sé, bensì anche della drammaturgia che la circonda. Si preoccupava sempre di più di mettere in scena le sue serie di opere in maniera perfetta. La mostra si concentra sulla sua procedura di esposizione che spazia dagli anni 60 fino agli anni 80.

Warhol e il deposito

La seconda mostra "Defrosting the Icebox" è nata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum Wien e il Weltmuseum Wien. Uno sguardo al passato: nel 1969, con "Raid The Icebox 1 with Andy Warhol", Warhol curò una mostra itinerante composta da oggetti e opere del Museum of Art Rhode Island School of Design. La mostra non esponeva solo opere di Warhol, ma era ugualmente pioneristica dal punto di vista della strategia espositiva che rompeva con gli standard museali tradizionali: invece di dare priorità alle arti figurative (pittura, scultura, grafica, fotografia o disegno), Warhol espose le arti applicate (arte che si incentra sugli oggetti della vita quotidiana). Invece di dare alla mostra un taglio cronologico, stilistico oppure mediale, presentò gli oggetti in forma astorica e agerarchica.

Il deposito divenne la mostra: ciò che era quasi dimenticato ritornò al centro dell'attenzione. Anche "Defrosting the Icebox" segue questo principio e mostra, secondo l'esempio warholiano, opere da esposizione fuori dal comune provenienti dai depositi della Collezione di Arte antica e del Weltmuseum Wien.

Per tutti coloro che non sono mai sazi di Andy Warhol: "Misfitting together" presenta le formazioni seriali della Pop art, ma anche dell'arte minimalista e concettuale. Un altro apice di Warhol, che si potrà ammirare al mumok fino a gennaio 2021.

ANDY WARHOL EXHIBITS

A glittering alternative

26/09/2020 - 31/01/2021

DEFROSTING THE ICEBOX

Le collezioni nascoste della Collezione di Arte antica del Kunsthistorisches Museum Wien e del Weltmuseum Wien, ospiti al mumok

26/09/2020 - 31/01/2021

Avvertenza: si prega di notare che gli orari di apertura delle singole istituzioni, vista la situazione attuale, potrebbero variare. Si consiglia di informarsi prima di visitare i musei.

mumok – Museo di Arte Moderna Fondazione Ludwig Vienna al MuseumsQuartier

Museumsplatz 1 , 1070 Wien
  • Vienna City Card

  • Prezzi

    • Ragazzi sotto i 19 anni   €0,00
  • Orari di apertura

    • Lun, 14:00 - 19:00
    • Mar, 10:00 - 19:00
    • Mer, 10:00 - 19:00
    • Gio, 10:00 - 21:00
    • Ven, 10:00 - 19:00
    • Sab, 10:00 - 19:00
    • Dom, 10:00 - 19:00
  • Accessibilità

    • Ingresso principale
      • senza gradini (Porte a vento   120  cm  largo )
    • Con ascensore
      • 90 cm largo e 140 cm profondo
    • Ulteriori informazioni
      • WC per disabili accessibili senza barriere architettoniche.
    • Note

      Main and side entrance as well as restaurant/café: accessible via elevator.

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