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Imperial Bar, Hotel Imperial
© Imperial Bar

Storie di hotel intrecciate con la musica

La cronaca dell’Hotel Imperial è zeppa di aneddoti musicali. Qui il re della Thailandia, Bhuminol, una volta suonò il sassofono; il tenore Luciano Pavarotti provò un paio di brani al pianoforte all’Imperial Bar prima di esibirsi all’Opera di Stato, per la gioia degli ospiti dell’hotel.

Edward Stanley, 18° Lord of Derby (1918-1994), una volta fu alloggiato in una camera tra i due violinisti David e Igor Oistrach. Quando gli porsero le scuse per le prove dei due musicisti, il Lord, ridendo, rispose: “Mi sento come un sandwich musicale”.

Un “piano man” per il personale di notte

Una notte capitò che Billy Joel si fermasse al bar dell’Imperial per un ultimo drink. Il barman si diceva dispiaciuto per essersi perso il concerto di Joel. Senza pensarci un secondo, Billy Joel fece chiamare tutti i dipendenti del servizio di notte e si mise al piano solo per loro.

L’Hotel Imperial offre il pacchetto speciale Individual Archetype Music per tutti quelli che vogliono avere un pezzo musicale creato in esclusiva per loro. Il compositore viennese Emanuel Schulz (le sue opere erano eseguite tra l’altro al Musikverein), dopo una chiacchierata con l’ospite, crea la sua musica archetipica, ovvero la rappresentazione musicale della sua personalità. Anche per coppie o dinastie familiari.

Dall’autunno 2021 riprendono le offerte musicali periodiche dell’Hotel Imperial: concerti jazz, Imperial High Tea con musica d’arpa e brunch con champagne e sottofondo jazz.

L’Hotel Bristol è situato accanto all’Opera di Stato di Vienna. Non sorprende quindi che dalla sua inaugurazione nel lontano 1892 intrattenga ottimi rapporti con il suo prestigioso vicino di casa. Tutte le camere e le suite affacciate direttamente sull’Opera di Stato portano il nome degli ex direttori dell’Opera: alla numero 269 si alloggia alla Gustav Mahler, alla 469 alla Herbert von Karajan.

Tra gli ospiti illustri del Bristol ci furono George Gershwin, che scrisse proprio al Bristol il suo pezzo “An American in Paris”, Catherine Deneuve che girò alcune scene di un film al bar e Leonard Bernstein, che più di una volta si fece portare nella suite un pianoforte a coda per prepararsi alle sue apparizioni all’Opera di Stato o al Musikverein.

Come la “Pesca Melba” arrivò a Vienna

Nel 1900 la cantante lirica australiana Nellie Melba (pseudonimo di Helen Porter Armstrong) portò a Vienna il dessert gelato chiamato in suo onore “Pesca Melba”. Lo chef dell’hotel Savoy di Londra, dove la soprano soggiornò per qualche tempo, aveva creato il dessert a base di frutta e gelato appositamente per lei. Successivamente la cantante rivelò la ricetta ai cuochi del Bristol.

Durante la serie di manifestazioni Salon Opéra che si tiene periodicamente al Bristol, le star che intervengono all’Afternoon Tea - cantanti, direttori d’orchestra, registi - tra uno spumante e raffinati stuzzichini raccontano interessanti aneddoti sulle prime in programma nel vicino teatro.

L’Opera di Stato ha anche un altro vicino illustre: l’Hotel Sacher Wien. La musica è entrata nel DNA dell’hotel, come è facile intuire dai nomi delle suite ispirati a grandi opere: La Traviata, Tosca, Lo Schiaccianoci, Don Giovanni, Idomeneo. Nella suite Madama Butterfly sono appesi disegni dei costumi dell’opera e un programma di sala. Gli ospiti s’immergono nel mondo dell’opera senza nemmeno dover uscire dalla camera.

Bagism nel lenzuolo Sacher

L’Hotel Sacher è una delle dimore temporanee preferite da musicisti, cantanti e direttori d’orchestra di rango internazionale, tra questi Christian Thielemann e Philippe Jordan. Il 31 marzo 1969 fece scandalo la conferenza stampa che John Lennon e Yoko Ono tennero qui, facendo balzare agli onori delle cronache mondiali l’Hotel Sacher. Interamente coperti da un lenzuolo Sacher preso in prestito lì per lì, i due artisti dichiararono che una persona infilata in un sacco non può essere giudicata per il suo aspetto esteriore. Questo appunto è il significato di “bagism” (dall’inglese bag che significa sacco). Di fronte ai reporter rimasti di stucco, John e Yoko si gustarono una fetta di torta Sacher originale nella suite 101. Nella canzone dei Beatles “The Ballad of John and Yoko” è immortalato questo momento.

Ritmi frizzanti nel nuovo hotel della musica

Inaugurato appena nel 2021, il lifestyle hotel Jaz in the City Vienna  riflette la passione per la musica che anima da sempre la città, attraverso varie epoche e fino allo spirito del tempo odierno. La musica pervade l’hotel in ogni suo angolo, come fosse incisa nel suo DNA. La reception funge da negozio di dischi (molti vinili!), tutte le 163 camere – dalle Bassline Rooms agli Offbeat Lofts o alle Backbeat Suite – hanno in dotazione un giradischi. E se non bastasse: l’hotel si trasforma ogni giorno in un palcoscenico con musica dal vivo, DJ, concerti e jam session spontanee, proposti al rooftop bar “mariatrink Drinks & Views” (vista spettacolare su Vienna!). Gli appassionati di musica qui sono veramente al settimo cielo ...

Hotel Imperial, A Luxury Collection Hotel, Vienna

Kärntner Ring 16
1015 Vienna

Hotel Bristol, A Luxury Collection Hotel, Vienna

Kärntner Ring 1
1010 Vienna
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